Ryanair lascia 200 passeggeri a terra: disagi e rabbia

Ryanair lascia 200 passeggeri a terra: disagi e rabbia

TREVISO – Hanno attteso il loro volo in aeroporto praticamente per un giorno intero. Di fatto alla cieca: senza mai ricevere alcuna informazione. Le sole indicazioni che arrivavano erano quelle che apparivano sui monitor, che non facevano altro che rilanciare continui ritardi. È l’estenuante odissea vissuta al Canova dai quasi 200 passeggeri pronti a imbarcarsi sull’aereo Ryanair diretto a Bruxelles Avrebbero dovuto partire mercoledì sera alle 19.55. Ma da quel momento la partenza ha iniziato a slittare. Fino alle 23.30, quando il volo è stato definitivamente rinviato alla giornata successiva. Il gruppo è stato trasferito e ospitato per la notte in due alberghi, pagati dalla compagnia aerea low cost irlandese, uno a Spresiano e uno a Preganziol, lungo il Terraglio. Le cose, però, non sono andate lisce nemmeno ieri mattina. La nuova partenza era stata fissata alle 9.35. Poi è scivolata alle 10.30, alle 12.30 e ancora alle 14.10. Fino alle 15.30, quando i passeggeri sono stati finalmente imbarcati e l’aereo è decollato dalla pista dell’aeroporto di Treviso alla volta di Bruxelles.

IL GUASTO
A quanto pare la partenza è stata continuamente rinviata a causa di un guasto tecnico del velivolo. Sarebbe stato colpito da un fulmine in fase di atterraggio. Questo ha reso necessarie una serie di verifiche, che si sono rivelate più lunghe del previsto. L’aereo non è stato sostituito, ma è rimasto fermo sulla pista del Canova in attesa che arrivassero i tecnici per ripararlo. Nessuno, però, ne ha la certezza. Perché Ryanair non ha dato alcun tipo di informazione a chi aspettava in coda da parecchie ore. Ci è stato solamente detto che c’era un problema tecnico – racconta Marco Garbin, presidente dell’associazione Politica in formazione – per noi passeggeri, però, il problema non è stato questo. Ma l’assoluta mancanza di comunicazione. Il guasto tecnico può starci, chiaro, ma non i continui rinvii del decollo senza che nessuno abbia la minima idea di cosa sta succedendo e se e quando potrà partire». Garbin faceva parte di un gruppo di una trentina di persone, composto dalle associazioni Politica in formazione e Passaggi a Nord-Est, che avrebbe dovuto raggiungere l’Europarlamento per partecipare al convegno sulla cooperazione giudiziaria in materia di criminalità organizzata, previsto per ieri pomeriggio. Ma alla fine non hanno fatto in tempo. Ieri sono atterrati nell’aeroporto belga pochi minuti dopo le 17. Ormai era troppo tardi.

LA RABBIA
«È una cosa inconcepibile avere servizi di questo tipo nel 2019 – rincara la dose Paolo, uno dei componenti del gruppo – abbiamo aspettato di partire per un giorno e mezzo. Tra l’altro per Bruxelles, che è sostanzialmente il centro dell’Europa. Da Treviso fatichiamo a raggiungere una destinazione che dovrebbe naturalmente essere raggiungibile in qualsiasi momento da parte di tutti i cittadini europei».«È inconcepibile che una compagnia come Ryanair non dia informazioni ai propri passeggeri sullo stato del volo – aggiunge Marco – è stata una estenuante». Una volta a Bruxelles, alle associazioni politiche non è rimasto che ripiegare su altri appuntamenti in calendario. Oggi parteciperanno all’incontro nella sede di Unioncamere Veneto dedicato ai fondi europei per l’impresa e alle nuove tecnologie. «Riteniamo vergognoso che una compagnia come Ryanair tratti i propri clienti in questo modo – concludono senza nascondere l’indignazione – certamente ci hanno offerto il pernottamento, dopo parecchie ore di attesa, ma questo non giustifica assolutamente un tale disservizio».  (IL GAZZETTINO.IT)

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